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SALUTE DEGLI OCCHI: UN AIUTO TECNOLOGICO DI ULTIMA GENERAZIONE

Risale a poche settimane fa la notizia della donazione di uno strumento di ultima generazione alla struttura complessa di Oftalmologia diretta dal dottor Stefano De Cillà all’ospedale Maggiore. La buona nuova, riportata anche dal celeberrimo

Risale a poche settimane fa la notizia della donazione di uno strumento di ultima generazione alla struttura complessa di Oftalmologia diretta dal dottor Stefano De Cillà all’ospedale Maggiore. La buona nuova, riportata anche dal celeberrimo quotidiano La Stampa, si riferisce nello specifico a un apparecchio che consente di tenere sotto controllo la salute occhi.

In particolare, è pensato per essere utilizzato sia sui pazienti più piccoli, ad esempio è adatto alla visita oculistica del neonato, che su quelli costretti a letto, che non possono sedersi per effettuare una normale visita. La visita, infatti, avviene senza alcun tipo di difficoltà da parte dei medici e in assenza di sforzi da parte dei pazienti. Questo perché la peculiarità dello speciale strumento di cui stiamo parlando riguarda le sue dimensioni, che sono ridotte, e lo rendono quindi molto più facilmente trasportabile e maneggevole rispetto agli standard di quelli classici.

 

L’autorefrattometro cheratometro portatile: un passo avanti per la salute occhi

Ma di che si tratta? E perché è così utile per i medici? Spieghiamo anche ai non addetti ai lavori di quale apparecchio stiamo parlando, partendo proprio dal suo nome: autorefrattometro cheratometro portatile. Prima di tutto precisiamo che, quando nominiamo l’autorefrattometria, ci riferiamo a un sistema attraverso il quale un medico oculista stabilisce oggettivamente qual è l’errore refrattivo di un occhio. Ad esempio, è possibile determinare se il paziente è affetto da miopia. Ciò può essere definito attraverso l’utilizzo di un apparecchio chiamato autorefrattometro, appunto. Normalmente, però, gli autorefrattometri che troviamo nelle cliniche e negli ospedali fanno le misurazioni del caso con il paziente seduto su una sedia. Questo, deve appoggiare la fronte e il mento su sostegni dedicati. Poi, fissando un punto preciso, consente allo strumento di fare il suo lavoro e restituire i risultati.

 

Un passo avanti per tenere sotto controllo la salute occhi

Per migliorare l’operazione di misurazione di questi difetti nella struttura complessa di Oftalmologia, la spa Electronic System di Momo ha donato un esemplare di autorefrattometro cheratometro portatile, completo di stampante. Tale azienda, che è una tra i leader nel mondo nel campo dei sistemi elettronici, di misura/controllo qualità e nell’automazione di impianti, mostrando grande generosità ha dato ai medici della struttura di Oftalmologia la possibilità di effettuare le visite con un autorefrattometro anche a chi è più debole.

Ciò dimostra che la tecnologia per la salute degli occhi, insieme alle altre in campo medico, è in continua evoluzione: questo apparecchio ne costituisce una prova evidente. Tale strumento per le visite oculistiche è utilissimo nel momento in cui il medico, ad esempio, ha a che fare con un soggetto che ha bisogno di essere visitato con un autorefrattometro, ma non può stare seduto su una sedia per farsi controllare. La visita oculistica a un malato che non può alzarsi dal letto o a un bambino troppo piccolo, se prima era un problema adesso diventa un’operazione semplicissima proprio perché il dispositivo è portatile e molto più pratico rispetto a quelli classici.

 

 

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