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SMART HELMET: GLI OCCHIALI BIOMEDICALI

Lo Smart Helmet è un casco su cui sono montati occhiali intelligenti (Smart Glasses) appositamente studiati per l’utilizzo in ambito medico. Gli occhiali biomedicali si rivelano molto utili in operazioni di primo soccorso ma sono

Occhiali biomedicali

Lo Smart Helmet è un casco su cui sono montati occhiali intelligenti (Smart Glasses) appositamente studiati per l’utilizzo in ambito medico. Gli occhiali biomedicali si rivelano molto utili in operazioni di primo soccorso ma sono proiettati con fiducia verso la frontiera della chirurgia robotica.

Occhiali tecnologici. Le applicazioni in ambito biomedicale

Il progetto di lavoro che sta alla base della realizzazione dello Smart Helmet è opera e merito degli studenti del quinto biennio del Corso di Tecnico Superiore Marketing e Internazionalizzazione delle Imprese dell’ITS Servizi alle Imprese di Roma.

L’azienda GS Net che ha supportato il project work era alla ricerca di nuove applicazioni per la realtà aumentata e la risposta da parte dei ragazzi è stata quella di esplorare le potenzialità del settore medico-sanitario.

Grazie all’utilizzo di uno Smart Helmet, è possibile:

  • registrare l’intervento in tempo reale, per fini didattici;
  • monitorare i parametri vitali del paziente:
  • chiedere un consulto a un collega fisicamente lontano.

Si tratta senza dubbio di una grande opportunità per l’umanità, non solo di ogni singolo paziente ma anche in ottica di ricerca continua e progressi dal punto di vista scientifico.

Cosa è la realtà aumentata

La realtà aumentata simula l’immersione totale in un contesto assolutamente reale ma ciò che si vede della realtà che ci circonda è potenziato e va oltre la mera immagine o presenza fisica di persone oppure oggetti. Chi indossa gli occhiali per la realtà aumentata è in grado di vedere anche animazioni o informazioni e contenuti digitali che approfondiscono la conoscenza del mondo circostante.

Da questo punto di vista, si differenzia dalla realtà virtuale perché quest’ultima invece ricrea un ambiente artificiale, in cui tutto è fantascienza, per quanto dia l’impressione di essere realmente lì presenti e poter interagire (si pensi ai videogiochi).

Con l’utilizzo degli occhiali biomedicali per la realtà aumentata invece, si continua a vedere esattamente ci che è davanti ai propri occhi ma con la possibilità, ad esempio in caso di intervento chirurgico, di poter essere più precisi grazie alle informazioni supplementari o l’aiuto di un altro chirurgo a distanza.

La realtà aumentata può realmente trasformare le nostre vite e ad oggi è già largamente impiegata in altri ambiti come quello militare ad esempio oppure strategico come quello del marketing o ancora in campo sportivo e turistico o dell’intrattenimento.

In campo medico, ci sono già i primi risultati soddisfacenti dall’utilizzo della realtà aumentata, come dimostrato ad esempio per:

  • la teleassistenza o la diagnosi medica;
  • la riabilitazione o la terapia;
  • la simulazione di interventi chirurgici, con la finalità di favorire l’apprendimento;
  • la radiologia medica;
  • gli ecografi gestiti in remoto;
  • I robot chirurgici.

Infine da non dimenticare che la realtà aumentata ha riscontrato di successo anche in ambito farmaceutico a fini terapeutici, nello specifico per quanto riguarda la terapia del dolore.

Nel caso di trattamenti molto invasivi e dolorosi è stato dimostrato che essere immersi in ambienti “oltre la realtà” ha l’analogo effetto di un antidolorifico oppiaceo, arrivando a ridurre il dolore fino al 24%. Un grande traguardo nella prospettiva di ridurre l’utilizzo di questo genere di farmaci in fase pre e post-operatoria.

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