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TRATTAMENTO ANTI-LUCE BLU, A COSA SERVE?

Durante l’arco di ogni giornata siamo abituati a contornarci di schermi hi-tech che, inevitabilmente, finiscono per affaticare la vista. La luce blu emanata da dispositivi elettronici di utilizzo quotidiano come computer, tablet e smartphone può

Durante l’arco di ogni giornata siamo abituati a contornarci di schermi hi-tech che, inevitabilmente, finiscono per affaticare la vista. La luce blu emanata da dispositivi elettronici di utilizzo quotidiano come computer, tablet e smartphone può essere anche causa di insonnia, andando ad alterare il normale ciclo di veglia e sonno.

La luce blu, i cui raggi si caratterizzano per avere una frequenza molto più alta dei raggi UV, non è visibile a occhio nudo ma occorre prendere delle precauzioni importanti per evitare che possa scatenare malesseri e problemi. Abbiamo detto che la luce blu proviene soprattutto dai dispositivi elettronici: questo avviene poiché gli apparecchi digitali moderni vengono retroilluminati grazie all’impiego di lampade LED a luce fredda. Queste ultime, rispetto alle lampade a incandescenza, sono in grado di emettere una percentuale di luce blu dieci volte più grande.

Le conseguenze negative dell’uso eccessivo di accessori hi-tech

La protezione dalla luce blu è essenziale poiché – altrimenti – un utilizzo prolungato dei device tecnologici può ridurre in maniera importante la frequenza con cui avviene il battito delle palpebre. La conseguenza di ciò è un affaticamento della vista al quale si associa, il più delle volte, un fastidioso mal di testa. Secchezza, dolori muscolari alle spalle e al collo, una sensibilità molto alta alla luce sono altri sintomi che si legano a una scarsa prevenzione. I disturbi del sonno, in particolare, possono colpire i bambini e i giovani in generale.

Una corretta prevenzione può essere portata avanti con successo ricorrendo agli occhiali da computer, i quali sono provvisti di speciali lenti da pc che puntano espressamente a respingere l’azione della luce blu proveniente dagli accessori elettronici. Sono chiamati così poiché il più delle volte vengono indossati da persone abituate a lavorare a casa o in ufficio con il computer. Grazie alle lenti anti-luce blu diventa possibile bloccare/assorbire la luce che viene emanata dai dispositivi: si riduce così l’effetto dei raggi, limitando le conseguenze di un’eccessiva esposizione. Le lenti protettive schermi possono essere impiegate nel quotidiano con uno scopo ben preciso: grazie ad esse si possono correggere difetti della vista come, ad esempio, la miopia. Naturalmente occorre utilizzare questi occhiali protettivi mettendo in atto una corretta routine, che richiede di fare via via delle pause nel caso di una prolungata esposizione (come quella per lavoro).

I consigli per non affaticare la vista e quando ricorrere agli occhiali da computer

Il trattamento anti-luce blu può essere sfruttato sia da portatori di occhiali da vista sia da persone che non abbiano problemi in tal senso. Ecco i vantaggi che è possibile ottenere e come raggiungerli:

  • si riducono i riflessi e l’abbagliamento, aumentando il comfort visivo complessivo;
  • è buona norma fare delle brevi pause ogni venti minuti di utilizzo del pc, specie al lavoro: una piccola ginnastica oculare è utile per scacciare la comparsa di miopia;
  • bere molto è altrettanto importante, poiché scongiura il rischio di secchezza;
  • ok indossare gli occhiali per proteggere gli occhi anche la sera, guardando la tv;
  • occorre imparare a lasciare da parte quando si va a letto i tablet e gli smartphone: il rischio, altrimenti, è che si verifichi un’alterazione del ciclo veglia/sonno.
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